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Relazione sulla Performance

Prot. n. 940/c2                                                                                                                     Ribera lì 23/01/2014

 

3) IL  PIANO  TRIENNALE  PER  LA  PERFORMANCE

(art. 10, comma 1, lettera “a” del D.L.vo 150/2009)

 

 

 

 

- Visti gli articoli da 4 a 10 del D.L.vo 150/2009 con le limitazioni di cui all’art. 74 comma 4

  dello stesso decreto;

- Visto il DPCM  26/1/2011;

- Viste le delibere dalla CiVIT n° 89, 104, 114 del 2010, n° 1/2012 e 50/2013;

- Vista la L. 190/2012;

- Visto il D.L.vo 33/2013;

- Vista la proposta del dirigente scolastico;

- Vista la delibera n. 44 del Consiglio di Istituto del 23/01/2014         

 

 

ADOTTA  IL  SEGUENTE  PIANO  TRIENNALE  PER  LA  PERFORMANCE

PER  ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE “F. CRISPI” DI 2° GRADO

 

DIREZIONE E UFFICI: PIAZZA ZAMENHOF, 1 -92016 RIBERA

   TEL.0925/61531 – FAX 0925545450  e-mail agis021005@istruzione.it

 

DI  CUI  ALL’ART. 10, COMMA 1, LETTERA  “A”  DEL  D.L.vo 150/2009

 

PREMESSA

In questo documento é riportato il PIANO DELLA  PERFORMANCE di cui all'Art. 10, comma 1 lettera "a" del D. L.vo 150/2009, valido il triennio 2014-2016, ma da aggiornare annualmente. Il presente piano tiene conto delle specificità dell’istituzione scolastica, con particolare riferimento:

a) all’articolazione delle competenze interne, articolate come segue:

       - organo di indirizzo politico: consiglio d’istituto;

       - sviluppo tecnico:

                I) per l’area didattica:

                                                   - elaborazione dell’offerta formativa: collegio dei docenti;

                                                   - azione progettuale-attuativa: consigli di classe.

 

                II) per l’area amministrativa: uffici amministrativi e di segreteria;      

       - azione gestionale, coordinamento generale, rappresentanza legale e, per gli effetti di cui al

         D.L.vo 81/2008, datore di lavoro: dirigente scolastico;

b) alle modalità di finalizzazione del fondo disponibile per la contrattazione d’istituto; non essendo stati ancora emanati i provvedimenti governativi per la valutazione della performance individuale del personale scolastico, di tipo “selettivo/premiale”; tutte le attribuzioni conseguono esclusivamente a prestazioni aggiuntive effettivamente rese.

 

AMBITO  DI  COMPETENZA

Per effetto dell' Art. 74, comma 4 del predetto decreto e dell’Art. 5 del D.P.C.M. 26/1/2011  “ Determinazione dei limiti e delle modalità applicative delle disposizioni del titolo II e III del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale docente della scuola etc”, il quale fa rinvio a futuri ulteriori provvedimenti, non ancora adottati, dal presente piano è esclusa l'area didattica; conseguentemente il piano concerne la sola performance organizzativa ed è articolato in tre ambiti denominati AMBITI  DELLA  PERFORMANCE  ORGANIZZATIVA (APO).

 

AMBITI  DELLA  PERFORMANCE  ORGANIZZATIVA

Gli APO sono:                                                                                                                                         

1) MIGLIORAMENTO  DELLA  GOVERNANCE  D'ISTITUTO;

2) MIGLIORAMENTO  DELLA  PERFORMANCE  STRUMENTALE  ALLA  DIDATTICA;

3) MIGLIORAMENTO  DELLA  SICUREZZA  E  IGIENE  NEI  LUOGHI  DI  LAVORO  E  VIGILANZA 

   SUGLI  ALUNNI  MINORI;

4) TRASPARENZA  E  PREVENZIONE  DELLA  CORRUZIONE.

Ciascuno degli ambiti sopra riportati viene esplicitato in maniera analitica attraverso indicatori di performance denominati FATTORI  E  COMPORTAMENTI  STANDARD, che costituiscono le espressioni terminali, osservabili e valutabili, della performance organizzativa, richieste da norme, contratti o conseguenti a "buone pratiche" già validate, che costituiscono i segni diagnostici della qualità della performance.

Per l’ambito denominato “TRASPARENZA  E  PREVENZIONE  DELLA  CORRUZIONE”, ferma restando la profonda interconnessione strutturale e organizzativa, si fa rinvio ai rispettivi “PROGRAMMA  TRIENNALE  PER  LA  TRASPARENZA”, ex Art. 10 del D.L.vo 33/2013 e “PIANO  TRIENNALE  ANTICORRUZIONE” ex Art. 1, commi 5, 8,9 e 59 della L. 190/2012.

 

MISURAZIONI  E  VERIFICHE

I "fattori e comportamenti standard" sono definiti in modo che sia sempre possibile verificarne l'effettiva realizzazione, riducendo la misurazione al codice binario  SI/NO.

 

ORGANI  DI  VERIFICA  E  MIGLIORAMENTO

Il presente piano prevede l’attribuzione dei compiti di verifica, da effettuarsi sulla base delle specificazioni sopra indicate, ad un sistema di soggetti distribuiti, in modo da ridurre il rischio di auto-referenzialità. 

Ambiti, "fattori e comportamenti standard", "misurazioni e verifiche" e “organi di verifica e miglioramento” sono riportati nelle tabelle che seguono.

 

 

1) MIGLIORAMENTO  DELLA  GOVERNANCE  D'ISTITUTO

 

FATTORI  E  COMPORTAMENTI  STANDARD

MISURAZIONI  E  VERIFICHE

ORGANI  DI  VERIFICA  E  MIGLIORAMENTO

1) nomina dei docenti collaboratori del DS con esplicitazione di compiti e competenze

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

RSU 

2) nomina dei docenti coordinatori di plesso/sede con esplicitazione di compiti e competenze

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

RSU 

3) nomina dei referenti di specifiche attività o settori

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

COLLEGIO  DOC.

4) elaborazione del piano annuale delle attività, incluso il programma di svolgimento degli organi collegiali

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

COLLEGIO  DOC.

5) elaborazione del piano per la formazione del personale

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico effettuata

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

COLLEGIO  DOC.

6) piano per l’organizzazione degli uffici di segreteria con esplicitazione di incarichi e consegne

prevista entro il 30/11 di ciascun Anno Scolastico effettuata

DIRIGENTE  SCOLASTICO

7) direttiva annuale sui servizi amministrativi e generali

prevista entro il 30 di ciascun Anno Scolastico effettuata

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

RSU 

8) regolamento d'istituto, comprendente la disciplina delle sanzioni disciplinari a carico degli alunni

adottato

 

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

DIRIGENTE  SCOLASTICO

COLLEGIO  DOC.

 

 

 

2) MIGLIORAMENTO  DELLA  PERFORMANCE  STRUMENTALE  ALLA  DIDATTICA

 

FATTORI  E  COMPORTAMENTI  STANDARD

MISURAZIONI  E  VERIFICHE

ORGANI  DI  VERIFICA  E  MIGLIORAMENTO

2) piano organizzativo per il personale ATA

adottato 

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

DIRIGENTE  SCOLASTICO

RSU

3) orari e turni di lavoro

definiti  

DIRIGENTE  SCOLASTICO

RSU

4) assistente amministrativo che sostituisce il DSGA

individuato

DIRIGENTE  SCOLASTICO

RSU

5) rapporti con servizi esterni;

    a) socio-sanitari

 

 

  

 

 

 

 

b) sociali

 

  

 

c) assessorato/i istruzione

- con ASL di Ribera; livello di qualità: buono; difficoltà per l’elevato n° di alunni in carico a ciascun operatore;

- con le altre strutture socio-sanitarie; livello di qualità:  buono

 

 

 

- Provincia di Agrigento; livello di qualità: buono

 

 

- Provincia di Agrigento; livello di qualità:  buono

DIRIGENTE  SCOLASTICO

COLLEGIO  DOCENTI.

6) Servizi attivati:

a) assistenza di base e ausili materiali ad alunni disabili

 

 

 

b) servizio di accompagnamento alunni a fermata autobus

 

c) piccola manutenzione interna

 

 

d) gestione sito istituzionale e sezione

“amministrazione trasparente”

 

a) attivata

 

 

 

 

b) attivato   

 

 

c) attivato  

 

 

d) attivato tramite docente titolare di FS 1 ex Art. 33 CCNL

 

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

COLLEGIO  DOCENTI.

CONSIGLI  DI  CLASSE

 

 

 

DSGA

 

 

 

 

 

RESPONSABILE  PER  LA  TRASPARENZA

7) Rispetto standard previsti dalla carta dei servizi scolastici

documento adottato

DSGA

8) Modalità formulazione e esame reclami

definita    

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

9) Gestione conflitti interni

definita nell'ambito

a) del contratto integrativo d'istituto;

b) nel regolamento d'istituto

DIRIGENTE  SCOLASTICO

DSGA

RSU

10) Decertificazione

emanata disposizione interna ex direttiva n° 14/2011 del ministro della pubblica amministrazione

DIRIGENTE  SCOLASTICO

DSGA

12) Dematerializzazione

avviata procedura per documentazione percorso scolastico alunni on-line

DIRIGENTE  SCOLASTICO

DSGA

DOCENTE  REFERENTE

 

 

3) MIGLIORAMENTO  DELLA  SICUREZZA  E  IGIENE  NEI  LUOGHI  DI  LAVORO  E  VIGILANZA  SUGLI  ALUNNI  MINORI

 

OBIETTIVI  E  STANDARD

MISURAZIONI  E  VERIFICHE

ORGANI  DI  VERIFICA  E  MIGLIORAMENTO

1) Documentazione:

a) documento valutazione rischi

 

b) documento valutazione rischio stress lavoro correlato

 

c) piano di evacuazione d'emergenza

 

a) adottato

 

b) adottato

 

 

c) adottato 

RLS

ADDETTI  SPP

2) Servizi D.L.vo 81/2008:

a) prevenzione e protezione con responsabile

 

b) servizio di evacuazione d'emergenza

 

c) servizio di primo soccorso

 

d) RLS

 

a) attivato 

 

 

b) attivato

 

 

c) attivato

 

d) presente

RLS

 

3) DUVRI per lavorazioni nelle strutture scolastiche da parte di soggetti esterni

elaborato     

 

 

RLS

ADDETTI  SPP

4) Formazione lavoratori e figure sensibili

avviata

RLS

RESPONSABILE  SPP

5) Direttiva del DS su sicurezza e vigilanza

emanata  

CONSIGLIO  D’ISTITUTO

 

 

                                                                                                          IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                                           ________________________

                                                                                                             (Dott.ssa Antonina Triolo)

 

 

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